Il cerchio dell’improvvisazione

La danza orientale vive, più di molte altre discipline, di un dialogo costante tra danza della solista e danza in gruppo: per affinare entrambe queste possibilità, per comprenderle fino in fondo e farle proprie proponiamo un gioco-esercizio ideato da Marika Suhayma.

Così ce lo descrive la sua ideatrice:

 “Essendo laureata in teatro, ho sempre cercato di utilizzare al meglio nel campo della danza del ventre gli studi effettuati all’università, creando degli esercizi divertenti ma allo stesso tempo utilissimi per sciogliere l’energia della danza e farla scorrere liberamente. Mi sono ispirata alla psicoterapia teatrale e ad alcuni esercizi pratici fatti all’università per creare il cerchio dell’improvvisazione. Questo esercizio è perfetto per coinvolgere le allieve in una danza corale, farle divertire, creare coesione nel gruppo, e allo stesso tempo far capire all’allieva cosa, di ciò che ha imparato, si è saldato come movimento naturale nel suo corpo: e ciò è possibile solo con l’improvvisazione.

L’esercizio si svolge mettendo tutte le allieve in cerchio. L’insegnante si pone al centro del cerchio, per spiegarlo, e in genere comincia lei l’esercizio, per dare l’esempio alle altre.



il cerchio dell'improvvisazione ladanzaorientale.com

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Qui ci viene in aiuto un po’ di semplice matematica… Quando all’interno del cerchio vi è una sola persona, (che chiamiamo Marika) tutto il cerchio intorno a lei crea sulla musica un movimento di suo gradimento. In genere io chiedo ai corsi principianti e intermedi di concentrarsi su un unico movimento a piacere, mentre ai corsi avanzati suggerisco di ballare a seconda dell’ispirazione. Quindi, Marika esegue dei passi in tondo, o danza da sola, guardando tutti i movimenti delle sue compagne messe in cerchio, finché ne sceglie una di suo gradimento. (che chiamiamo Michela)

Una volta scelta Michela, la chiama a sé dentro il cerchio. Ora, all’interno del cerchio ci sono 2 persone, Marika e Michela: tutte le allieve che compongono il perimetro del cerchio, smettono di improvvisare e seguono Michela che diventa leader di tutto il gruppo.



Marika e Michela danzano insieme, finché Marika decide di rientrare nel cerchio insieme alle altre, e lasciare Michela da sola, a ballare, camminare danzando, e infine scegliere un’altra persona…e così via, finché tutte le allieve hanno ricoperto tutti i ruoli previsti da questo esercizio-gioco.

Ruolo della solista (Marika): L’allieva balla da sola nel cerchio, divertendosi a guardare le sue compagne che improvvisano i loro movimenti, quindi ha un punto di vista privilegiato nei confronti del gruppo, come avviene per l’insegnante a lezione; allo stesso tempo, sta improvvisando con libertà.

Ruolo della compagna-leader (Michela): L’allieva che viene scelta per ballare insieme alla solista, diventa leader del gruppo: mentre la solista balla per se stessa e guarda le altre improvvisare, la compagna-leader balla per la solista, per il gruppo e per se stessa. Ha il compito di eseguire i movimenti in modo pulito e comprensibile per le altre compagne che la seguono, e in questo modo si auto-corregge.

Ruolo del duo (Marika + Michela): Il ruolo del duo è molto importante, in quanto la solista e la leader ballano insieme, finché il ruolo di solista non passa alla leader. Ballare in due crea una visione differente del movimento rispetto a quando si balla da sole, perché ci si deve concentrare, oltre che sul movimento, anche sulla sincronia, e sull’armonia dei due corpi che eseguono gli stessi movimenti. Chiedo sempre alle mie allieve di non parlare durante questo esercizio, ma di comunicare solo con i movimenti di danza, e con lo sguardo.



Ruolo del cerchio: Stare insieme alle altre compagne nel cerchio rafforza il senso di danza corale, e improvvisare un movimento mentre le altre sono impegnate ad improvvisarne altri, serve molto a quelle allieve che sono un po’ timide, perché non si sentono “osservate” da tutti, in quanto anche le compagne sono impegnate nella loro improvvisazione. Inoltre c’è una forte energia vibrante, che è quella dell’aspettativa: ognuna sa infatti che prima o poi sarà scelta per andare nel cerchio, e quindi si concentra per fare dei movimenti interessanti e puliti.

Questo gioco-esercizio può essere applicato anche all’utilizzo degli strumenti che man mano impariamo (veli, spada, bastone, sagat etc.) e si possono proporre infinite variazioni a seconda della propria fantasia e delle esigenze del gruppo.”

 



 

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