L’uso della cintura nella danza orientale

L’abitudine di danzare con una cintura, con o senza monetine, legata intorno ai fianchi ha una lunga storia nella danza orientale. A volte è preferibile una cinta che non suona, un foulard, uno scialle, una fusciacca. Altre volte serve proprio una cintura con le monetine.

Nella danza del ventre, la cintura con le medagliette ci aiuta molto a “suonare” quando eseguiamo gli scatti con le anche e con il bacino, perché segna il tempo, e ci consente di seguire il ritmo delle percussioni. Allo stesso modo, è quasi indispensabile per controllare lo shimmy, o vibrazione, aiuta a “sentirne” l’intensità, a regolarla.
Questa rumorosità della cintura deriva certamente dalle antenate danzatrici Gawazee, che si esibivano nelle piazze e nelle strade al tempo della colonizzazione occidentale. Erano vestite in modo colorato, e portavano addosso le monetine che gli uomini pagavano per le loro esibizioni, e le monetine tintinnavano annunciando a tutti il loro arrivo.



Ancora oggi, possiamo trovare nell’area tribale del deserto tra Pakistan e Afghanistan, dei gioielli fatti con delle monete degli anni 70-80 saldate ad un gancio, e arricchite di pietre colorate. Sono gli orecchini, i ciondoli e le monete sulle cinture che oggi si usano nello stile tribale  (ATS).

Se possedete qualche cintura tribale, divertitevi a leggere tutte le date: quelle originali sono molto vecchie, e risalgono tutte a prima dell’occupazione dei talebani in Afghanistan, quando questi gioielli si usavano sui costumi tradizionali e le donne non usavano il burqa.
La cintura con le medagliette è inoltre l’unico accessorio permesso che identifica le danzatrici locali.
Se si fa un viaggio in un paese arabo, di certo si può assistere in un locale, ad uno spettacolo di danza del ventre, eseguito quasi sempre da una danzatrice straniera. Ma è rimasta anche fuori, per strada, nelle piazza più affollate, la tradizione di ballare per il pubblico occasionale.



Facendo una passeggiata per la bellissima piazza Jemaa El Fna a Marrakech si possono vedere le danzatrici che ballano dal vivo accompagnate dai percussionisti, e il loro costume è ben diverso da quello a cui siamo abituate in occidente: volto e capelli coperti, abito lungo e largo fino ai piedi. Le uniche note colorate e tintinnanti sono le cavigliere, i bracciali, e le cinture con medagliette in stoffa, o fatte con ciuffi di lana di capra tinti di vari colori.
Ogni volta che indossate una cintura prima di entrare nella sala a fare lezione, conoscete ora il suo significato… ma dove allacciate la cintura?
A destra o a sinistra?

Osservando le mie allieve ho scoperto che all’inizio delle lezioni, le principianti legano quasi tutte la cintura con un nodo sul fianco destro. Dopo un po’, gradualmente, iniziano a cambiare lato, facendo il nodo sul lato sinistro: chi prima e chi dopo, quasi tutte cambiano il lato del nodo. Chi resta col nodo a destra in genere è una donna contraddistinta da un temperamento forte e deciso.
Perché dopo qualche mese alcune donne cambiano questo gesto spontaneo dell’allacciarsi la cintura su di un lato piuttosto che un altro?



Io ho trovato una bellissima spiegazione. La danza orientale attua un cambiamento non solo a livello fisico e morale, ma anche a livello spirituale, e piano piano, l’accettazione del sé, la sensibilità, la creatività e l’intuizione si fortificano in noi, senza che ce ne accorgiamo, dando vita a un atteggiamento spontaneo. Tutti sanno che le qualità finora elencate fanno parte dell’energia femminile dell’Io: ebbene, questa risiede proprio nella nostra parte sinistra….

 Scritto da Marika Suhayma



3 Comments
  1. alessandra
  2. Menekse
  3. Marika

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