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Danila e Kephaa, il ‘Duo Oriental’

È la coppia più applaudita della danza orientale in Italia: sodalizio artistico e grande amore quello che da anni unisce Danila e Kephaa, il Duo Oriental. Due artisti che provengono da una solida formazione classica: la Scala di Milano e il San Carlo di Napoli per lei, ancora la Scala e l’American Ballet Theatre di New York per lui. Poi, l’incontro con la danza orientale: una vera rivelazione, che li unisce ancora di più e consolida la coppia artistica che da anni calca il palcoscenico, in tutta Italia e non solo…

Danila e Kephaa (Duo Oriental) a Marhaba! 2012

Danila e Kephaa a Qasr el Holom

Danila: La danza orientale è entrata in maniera naturale nel mio percorso… Zaza Hassan ci ha fatto scoprire l’aspetto emotivo di questa danza, che ti fa scoprire l’intimo della danzatrice e della danza stessa pur restando legata alle origini, a una tradizione antica che non terminerà mai…
Kephaa: Mia nonna è di Tunisi, quindi la danza araba in qualche modo ce l’avevo nel DNA… Quando ho incontrato Danila abbiamo scoperto questa passione che ci univa: per me è stato anche un modo per mettermi in gioco, per superare i pregiudizi legati alla pratica della danza orientale da parte di un uomo… almeno nel nostro paese. La sfida era: danzare la danza orientale senza scadere nell’imitazione del femminile, rimanendo uomo in tutto e per tutto.
Così Danila e Kephaa sono oggi ospiti fissi ai maggiori festival nazionali, primo fra tutti Marhaba!

Danila e Kephaa Duo Oriental at Marhaba!

Danila e Kephaa alla settima edizione di Marhaba!

Kephaa: La collaborazione con Marhaba! è nata già con la prima edizione, che ha ospitato Horacio e Beata Cifuentes, due modelli fondamentali per noi. Non abbiamo potuto partecipare in quell’occasione, né l’anno dopo, perché Danila era incinta… Siamo stati invitati nuovamente a ballare al Noujoum Gala, abbiamo avuto la possibilità di studiare con Jillina e Raqia Hassan… e poi finalmente, con Marhaba! 7, siamo riusciti a portare a termine una collaborazione più completa, dai workshop al magnifico palco dell’opening gala, Qasr El Holom
Danila: Di questo festival ci piace soprattutto il fatto che dà molto spazio agli artisti italiani. Non sempre si ha a disposizione un palco prestigioso su cui esibirsi…
Kephaa: Ci piace anche l’aspetto glam di Marhaba!, come lo propone Maryem… e ci piace sentirci a casa: Maryem e Shahinaz sono uniche, riescono a creare un clima senza competizione, di puro divertimento e condivisione dell’amore per la danza!

Danila e Kephaa all'opening gala di Marhaba! 7, Qasr el Holom

Danila e Kephaa Duo Oriental @ Marhaba’s Qasr el Holom

Oltre che artisti straordinari, entusiasti e generosi, Danila e Kephaa sono anche ottimi insegnanti e dirigono l’Oriental Academy a Palermo. Nel panorama ormai molto variegato della danza orientale in Italia, abbiamo chiesto loro come pensano che dovrebbe fare un’allieva a scegliere l’insegnante, il percorso giusto da seguire.
Danila: Un’allieva dovrebbe anzitutto capire come, perché si accosta alla danza… se è solo una questione di movimento fisico, io consiglio la sala del tapis roulant! La danza è soprattutto studio, deve essere un sacrificio che premia.
Kephaa: Sì, la danza deve essere un aspetto piacevole della vita, ma lo studio è serio. Per questo un allievo dovrebbe informarsi sul maestro che decide di seguire, capire che tipo di formazione ha. E penso che, da un punto di vista umano, sia giusto essere trasparenti, non ingannare le allieve: noi alle nostre proponiamo un percorso completo, e le accompagniamo passo passo, verso l’insegnamento o verso l’esibizione.
Danila: penso che oggi l’offerta relativa alla danza orientale in Italia sia veramente vasta, forse un po’ troppo. Forse ci sono troppe scuole ma anche troppi festival: si potrebbe pensare di creare un calendario nazionale, addirittura un comitato nazionale, in modo da dare il giusto spazio a chi valorizza la danza orientale italiana.

Sharon Kihara, un’esotica divinità della Tribal Fusion

Sharon Kihara è un’indiscussa star internazionale, con quel suo aspetto da esotica divinità che ha qualcosa di impenetrabile, la sua maestria perfetta sul palcoscenico, la sua tecnica impeccabile nell’arte della Tribal Fusion. Eppure Sharon è anche una persona dolce, alla mano, fuori da qualsiasi pericolo di divismo: così l’abbiamo conosciuta noi, la mattina del suo arrivo a Roma, per partecipare a Marhaba! Festival. E ne abbiamo subito approfittato per farle qualche domanda, e conoscerla più da vicino… ecco cosa ci ha raccontato:
Sharon ha incontrato la danza a tre anni; ovviamente, a quell’età, i suoi genitori hanno deciso per lei “la odiavo, ma poi… mi divertivo un sacco!” Ha iniziato con la danza classica, poi con la contemporanea, e infine ha incontrato la danza orientale, vent’anni fa, ed è stato amore a prima vista!

Sharon Kihara @Marhaba! Festival in Rome

Sharon Kihara at Marhaba Belly Dance Festival in Rome 2012

Sharon racconta che ha conosciuto anzitutto lo stile dell’American Cabaret, molto diffuso sulla West Coast: negli anni Sessanta e Settanta infatti molti artisti sono arrivati negli USA dall’Egitto, e hanno iniziato a esibirsi e a insegnare danza orientale, dando vita a un vero e proprio stile.
Nel 1997 Sharon Kihara incontra la Tribal Bellydance a San Francisco, ed è proprio in questa comunità tribal che Sharon si sente a suo agio: “Ho trovato casa là… avevamo molte cose in comune: un’idea un po’ underground della danza, il fatto di essere tatuate…”
Da lì ha inizio un percorso che porterà Sharon ad avvicinarsi alla Tribal Fusion¸ stile che più di ogni altro la conquisterà per l’assoluta libertà che permette alla danzatrice: “Sentivo di poter mettere nella mia danza tutto il background che avevo acquisito negli anni, senza avere il dubbio, la paura di offendere una tradizione in particolare, una cultura antica e rispettabile”. 

Sharon Kihara Tribal Fusion Artist

Sharon Kihara at Marhaba! 7

Dovendo indicare due insegnanti, due personaggi che, più di tutti, hanno influenzato la sua danza, Sharon esita un po’ e poi risponde: Jillina e Aziza. Con Jillina, Sharon ha in comune due esperienze fondamentali della sua carriera di danzatrice: quella del gruppo Bellydance Superstars, di cui entra a far parte alla fine del 2003, e quella di Bellydance Evolution, il grande show ideato e diretto da Jillina, a cui Sharon partecipa dal 2010.
Per finire, chiediamo a Sharon Kihara come definirebbe la sua danza oggi: “Premesso che, probabilmente, darei una risposta diversa a seconda del momento in cui mi viene fatta la domanda, perché la mia danza è in continua evoluzione… direi che oggi la mia danza è una Avant-garde Fusion Bellydance: non ho tanto i movimenti ma piuttosto gli atteggiamenti, la disciplina della danza orientale.

Sharon Kihara Tribal Fusion Dancer

Sharon Kihara Tribal Fusion at Noujoum Gala – Marhaba! 7

Ultimamente mi sono ispirata molto anche al teatro giapponese Butoh: è stata una vera rivoluzione per me, nell’aprirmi la mente su cosa è la danza. E comunque, lo ribadisco, tutto ciò che metto nella mia danza, è sempre nel rispetto delle culture a cui mi ispiro, senza offendere nessuna tradizione.”

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