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Danza Duende week end a Roma: un’occasione per incontrare la ricerca di Yumma Mudra

Danza Duende® approda a Roma per un week end all’insegna della danza, della ricerca interiore, dell’autenticità: Yumma Mudra, alias Myriam Szabo, danzatrice, coreografa e insegnante di fama internazionale presenta la sua ricerca in continuo divenire, tra danza, meditazione e vita.

Duende week end

La Danza Duende®, ideata da Yumma Mudra, è un lavoro applicabile a linguaggi corporei diversi (la danza orientale, le danze tzigane, il flamenco etc.) che ci permette di trovare nel nostro spirito le fonti della forma e di scoprire il nostro potenziale intrinseco per lavorare su tutti gli aspetti della nostra vita.
L’obiettivo è la ricerca della autenticità nel movimento e nell’espressione personale, per portare la vita all’interno danza e la danza nella propria vita.

Danza Duende® weekend si articolerà in due giornate di studio: sabato 15 e domenica 16 marzo, e in tre workshop differenti, tenuti rispettivamente da Carolina Morais Fonseca, da Victoria Ivanova e da Yumma Mudra con Michel Raji.

Di origine portoghese, Carolina Morais Fonseca ha iniziato a cinque anni con la ginnastica ritmica per poi dedicarsi alla danza contemporanea, alla danza orientale, al Bharata-Natyam, al flamenco, alla danza africana, al Butô, al teatro Nô e al Kung-Fu. Approda alla Danza Duende® nel 2001 e dal 2007 collabora con Yumma Mudra nell’insegnamento e nelle performance in giro per l’Europa e per il mondo: a Roma presenta un workshop di espressione gypsy (“Beatitud”) attraverso sinergia cosciente, rallentamento dei movimenti naturali, decostruzione e rottura delle abitudini espressive. Si tratta di una ricerca interna per autentificare la propria arte, che si propone di trasformare la sofferenza in amore e arte attraverso le tecniche della Danza Duende® di improvvisazione.

Una grande passione per la danza ha portato Victoria Ivanova dalla Siberia, sua terra natale, all’Andalusia, dove ha vissuto per più di dieci anni, all’Italia, dove si è stabilita dal 2009 per dedicarsi all’insegnamento: Victoria infatti ha ricevuto la sua formazione di danza in giro per il mondo: ha studiato tango nel centro di Buenos Aires,  danze latine in Brasile, Spagna, Cuba e Portogallo; flamenco tra Cadiz e Siviglia, in Spagna; danza africana  a Parigi, danza orientale in vari paesi, Hilal Dance in Italia e Danza Duende®  in Belgio…  Promotrice, regista e organizzatrice di eventi culturali, membro dell’International Dance Council dell’Unesco, a Danza Duende® week end presenterà un workshop di danza gitana russa (“Russkiy Tsigankiy Tanets”): una combinazione di movimenti aggraziati ed espressivi delle mani e di movimenti ritmici dei piedi. Parte integrante della danza gitana, la gonna:  la ballerina fa ampie ondulazioni come fossero delle onde che si infrangono sulla battigia. I piedi  battono come  il cuore, le gonne volano come uccelli nel cielo, le mani disegnano come il pennello nello spazio, mentre ci guida e ci accompagna la musica dei violini e delle chitarre dei Gitani Russi.

Duende workshop

Fondatrice del Progetto Danza Duende®, Yumma Mudra (Myriam Szabo) inizia la sua carriera professionale di danzatrice all’età di 12 anni nel Balletto Russo di Irina Grjebina a Parigi.  Modella di una famosissima campagna pubblicitaria, nel 1982 rinuncia all’inaspettata celebrità per focalizzarsi appassionatamente sul Buddhismo Tibetano e vivere il suo primo anno in ritiro solitario: il primo di numerosi altri ritiri, fino ad oggi. Esperta nell’esplorazione artistica del movimento consapevole e nel lavoro sulle emozioni attraverso la creatività, ha praticato intensamente molte forme di danza e tecniche corporee: danza classica e danze di carattere, danza orientale, Hatha Yoga, Qi Gong e Karate Shotukan, danza impressionista, sevillanas e flamenco, Bharata Natyam. Yumma tiene seminari in tutto il mondo dal 1991 offrendo una visione integrata della sua esperienza come artista e come praticante del Buddhismo attraverso gli insegnamenti concreti del “danzare la vita”. Il training Danza Duende® è inteso a sviluppare il coraggio e l’abilità di improvvisare, creare forme, accrescere le nostre percezioni di spazio e intuizione, e la flessibilità e la generosità nel collaborare. A Danza Duende® week end Yumma presenta un workshop in collaborazione con Michel Raji, ballerino e coreografo di origine marocchina che vive in Francia e dal 1985 ha messo a punto un suo metodo chiamato Choréosophie: “La danza del respiro e il profumo della rosa”, un lavoro sull’unione capace di rivelare le qualità intrinseche dell’essere umano, qui e ora, tra terra e cielo. Yumma lavorerà la delicatezza femminile in un corpo risvegliato e sensibile e Michel condividerà un profondo processo di trasformazione del corpo lavorando con la forza del respiro.

Danza Duende® week end si terrà a Roma il 15 e 16 marzo 2014, presso Arci Malafronte, in Via dei Monti di Pietralata 16 (Metro Stazione Tiburtina). È un evento organizzato da Anastasia Francaviglia in collaborazione con Metiss’Art di Milano e Yalla Raqs Festival.
Per info e prenotazioni: Anastasia Francaviglia 329 46 56 160 Valeria Castrucci 348 39 20 264 anastasiafrancaviglia@yahoo.com

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Amir Thaleb, il principe della danza orientale di Mar del Plata

Maestro indiscusso, talento versatile e artista generoso e sincero: sono solo alcuni degli appellativi che si addicono ad Amir Thaleb, il principe della danza orientale che viene da Mar del Plata.
Sì, avete capito bene: Mar del Plata, la città dell’Argentina centro-orientale, nella provincia di Buenos Aires… Eppure un trucco c’è: “Sono siriano, mio padre era ballerino di dabke. Per me la danza, a casa, era qualcosa di quotidiano, come il buon cibo. Infatti, quando ho iniziato a studiare ho scelto il balletto classico, perché la danza orientale non mi sembrava una cosa che si dovesse imparare a scuola.”

Amir Thaleb @Marhaba! 8 ©ladanzaorientale.com

Amir Thaleb @Marhaba! 8 Opening Gala Cleopatra in Rome

A 15 anni Amir viene chiamato dalle ballerine di un locale che gli chiedono di imparare dei passi di danza orientale: “Presi dei video di Nagwa Fouad e cominciai a studiare con pazienza i suoi movimenti… è stato in quel momento che la danza del ventre mi ha conquistato per sempre”.
Poi una ballerina egiziana che si trovava in tournée in Argentina per 6 mesi ha insegnato ad Amir il raqs sharqi, e suo marito il saidi: a questa esperienza seguono diversi viaggi in Egitto, durante i quali Amir Thaleb ha l’opportunità di studiare con Nagwa Fouad, Fifi Abdo, Mahmoud Reda e tutti i grandi della danza orientale.
Ma se si chiede al maestro quali sono stati gli artisti che lo hanno influenzato di più, le sorprese non mancano: “Sicuramente Abdel-Halim, del Caracalla Dance Theatre, il famoso gruppo libanese, e poi Raffella Carrà: ho imparato moltissimo da lei quanto alla struttura da dare allo show, al modo dinamico di concepirlo, con cambi di costume molto rapidi”.
All’inizio della sua carriera di ballerino Amir si esibiva soprattutto nei ristoranti e in feste private “finché arrivò un contratto di 15 giorni per il Messico: vi restai 5 anni!”

Amir Thaleb in Rome ©ladanzaorientale.com

Amir Thaleb in Rome @Marhaba! 8 Opening Gala

Dai grandi musicisti e dalle ballerine americane Amir ha imparato moltissimo sulla metodologia dell’insegnamento, poi ha viaggiato in Spagna, negli Stati Uniti e infine, nel 2003, è approdato in Italia.
Fu una sua allieva di Firenze a invitarlo per la prima volta a tenere uno stage, dove conobbe Ailema, la danzatrice e insegnante genovese che poi divenne a sua volta allieva di Amir e suo braccio destro in Italia: Ailema venne a studiare da me, in Argentina, poi io mi sono spostato più volte a Genova; in seguito, in Spagna ho conosciuto Aziza che mi ha invitato a Torino… e così via”.
Finché, nel dicembre 2013, nel corso dell’ottava edizione di Marhaba! Belly Dance Festival, Amir ha festeggiato i suoi 10 anni in Italia: “Venire a Roma era qualcosa che volevo fare da anni… era un conto in sospeso. Maryem è una ballerina fantastica, ha una grande energia ed è un ciclone: e al Marhaba! festival ho trovato un ottimo livello tra le allieve. Il mio auspicio è che i festival di danza, nonostante la crisi, continuino!”

Amir Thaleb @Marhaba! 8 "Cleopatra in Rome"

Amir Thaleb @Marhaba! 8 Opening Gala “Cleopatra in Rome”

A questo punto non può mancare una domanda: qual è la relazione di Amir Thaleb, il siriano di Mar del Plata, con il famoso stile argentino nella danza del ventre di oggi?
“C’è molta confusione su ciò che si definisce ‘stile argentino’. Ce n’è uno troppo contaminato con il balletto: ecco, quello non è il mio! Nella mia scuola, la Arabian Dance School, si insegna lo stile egiziano tradizionale, solo con un linguaggio occidentale. In più, facciamo molta attenzione a dividere la parte più ‘libera’, aperta alla fantasia e alle contaminazioni, da quella della tradizione, che non si tocca”.
Se poi si chiede ad Amir quali sono i suoi progetti per il futuro, la risposta è “Vivere! Ho dedicato troppo tempo solo alla carriera e adesso voglio riequilibrare i due aspetti. Ho la mia famiglia, e tre cani meravigliosi!”

Resta il fatto che l’esperienza di vedere un’esibizione di Amir Thaleb è di quelle che rimangono, e partecipare a una sua lezione è una ricchezza che speriamo il grande maestro voglia regalarci ancora per molti e molti anni…

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