“Salomè. Il mito, la danza dei sette veli” di Maria Strova

Nel libro Salomè. Il mito, la danza dei sette veli  Maria Strova, danzatrice, artista poliedrica e Master Teacher di danza del velo, esplora in tutti i suoi significati l’opera di Oscar Wilde e la sua influenza sulla danza del ventre, su quella da palcoscenico e sulle varie “degenerazioni” che hanno portato a ridurla a un fenomeno di puro intrattenimento da ristorante.

Quando Wilde scrisse Salomè era il 1893, lo stesso anno in cui, grazie alla Fiera Universale di Chicago, la danza del ventre faceva la sua prima comparsa ufficiale in Occidente. Nella Salomè di Wilde compare invece per la prima volta la danza dei sette veli: ma è solo un accenno, non c’è nessuna descrizione; semplicemente si dice che, per convincere Erode a concederle qualunque cosa desiderasse, Salomè “danza la danza dei sette veli”. Punto. Senza una sola parola in più.


Salome by Aubrey Beardsley - ladanzaorientale

Salome by Aubrey Beardsley – ladanzaorientale

A partire da qui si è sviluppato un immaginario composito, ma molto impregnato di Orientalismo, ovvero di quella particolare interpretazione della cultura nordafricana e mediorientale alimentata dall’Occidente. In queste -numerose- interpretazioni della Salomè di Wilde, la danza dei sette veli è stata spesso ridotta a un mero strip tease, compiuto da una ragazzina capricciosa e lasciva per ottenere il suo impossibile oggetto d’amore, sotto gli occhi vogliosi del patrigno Erode.

Nel suo libro, edito da De Angelis Art, Maria Strova va oltre tutto questo, va in profondità e, da un lato, analizza tutti i significati nascosti e le simbologie del testo, che forniscono un’indicazione in realtà molto precisa su quali dovevano essere movenze, atteggiamenti e simboli adombrati in questa danza misteriosa. D’altra parte, l’autrice istituisce un significativo parallelismo tra l’immagine della donna offerta dalla nostra società dell’immagine e quella in cui si trova imprigionata la protagonista dell’opera di Wilde: c’è un potere che è inesorabilmente legato allo sguardo, tutto sta a vedere se spetta a chi lo esercita o a chi è oggetto dello sguardo stesso.




Una galleria di Salomè storiche, nella danza, nelle arti figurative, nel teatro e nel cinema, e un diario dell’autrice completano il testo, che offre così anche spunti di riflessione su come il lavoro sull’opera di Wilde possa portare ispirazione nella vita quotidiana di una danzatrice, di un’insegnante, di una donna di oggi.

Maria Strova Salome - ladanzaorientale

Maria Strova Salome – ladanzaorientale

Una ricchezza da non trascurare sta nel DVD che completa il testo e che comprende tre coreografie originali (la danza di Salomè per la Luna, la danza per Iokanaan e la danza per Erode) ideate e interpretate da Maria Strova per la regia di Peter Flood (Actors Studio, NYC), oltre a una parte didattica con l’illustrazione di movimenti e passi per la danza dei sette veli.




 

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