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Marhaba! 7: finale alla grande con Miss Belly Dance Italy 2012-2013
Si è conclusa alla grande così com’era iniziata la settima edizione di Marhaba! Belly Dance festival Rome, la grande kermesse di danza orientale organizzata da Maryem e Shahinaz del Taus Club di Roma.
Dopo tre giorni di grandi spettacoli e un intenso calendario di lezioni e workshop tenuti da maestri nazionali (tra cui le stesse Maryem e Shahinaz, Margarita, Danila e Kephaa) e da star internazionali del calibro di Sharon Kihara, Zadiel Sasmaz, Angeles e Corel Cayunao, Nabila, Wasim Anwar, domenica 2 dicembre è stata la volta del Dreams Gala, un’indimenticabile serata conclusiva presentata dalla sempre impeccabile Lara Farah.
Il grande show finale è stato dedicato in particolare ai talenti emergenti della bellydance nazionale: oltre a un’ampia sezione di open stage, infatti, dove hanno trovato spazio soliste e gruppi provenienti da tutta Italia, si è svolta, nel corso della serata, la finale di Miss Belly Dance Italy 2012-2013.
La giuria, composta da Sharon Kihara, Nabila, Zadiel Sasmaz, Madame Samira Zenati e la grande stilista Eman Zaki, invitata d’eccezione di Marhaba!7, ha proclamato le vincitrici di una competizione emozionante e molto equilibrata.
Al terzo posto si è classificata Deborah De Sabbata, giovane artista friulana, già direttrice artistica della scuola di danza orientale Raqs Sharqi in provincia di Udine, che ha presentato un assolo delicato, che iniziava con una lunga introduzione con le ali di Iside.
Al secondo posto Maya Acampora, napoletana, già Lady BellyNaples Festival 2012, che anche in questa occasione ha confermato le proprie doti di bravura tecnica e interpretazione, con una grande presenza scenica.
Prima classificata in assoluto Hana, che per questo Marhaba! Festival e questa competizione è partita direttamente… dal Venezuela! Proprio così: la vera rivelazione di questa settima edizione del festival è una giovanissima, esplosiva maestra di danze orientali che arriva direttamente dall’altro emisfero e che ha letteralmente conquistato il pubblico con il suo travolgente assolo di percussioni.
Le giovanissime partecipanti alla competizione hanno dato il meglio di sé anche grazie ai favolosi costumi della Boutique di Madame Samira, stylist appassionata e attenta a valorizzare ciascuna danzatrice. “La costumistica è la base dello spettacolo: indovinare il costume adatto alla ballerina significa portarla nelle migliori condizioni sul palco” ha detto ai nostri microfoni Samira Zenati, madrina di Marhaba! e main sponsor fin dalla prima edizione; “e poi… ogni costume ha la sua padrona. Magari un abito rimane lì per mesi e mesi, tutte lo guardano ma nessuna se lo prova… poi arriva una danzatrice che se ne innamora, lo prova e immediatamente capisce che è il suo”.
Tra i premi per le prime tre classificate a Miss Belly Dance Italy ci sono proprio dei costumi di Samira Fashion, oltre alla possibilità di esibirsi sul palco della prossima edizione di Marhaba! e di studiare con le grandiose star nazionali e internazionali che saranno ospiti della manifestazione nel 2013, primi fra tutti Jillina e il grande maestro Amir Thaleb!
I quattro elementi nella danza del ventre
I quattro elementi, principi creativi alla base della generazione del mondo secondo molte filosofie antiche, elementi costitutivi del macrocosmo e del microcosmo che è in ciascuno di noi, hanno una grande importanza nella danza del ventre.
Come tutte le espressioni artistiche, infatti, anche la danza orientale lavora molto con i simboli e quelli che Gustav Jung definiva gli archetipi dell’inconscio collettivo.
La terra anzitutto, la Madre Terra, che è un elemento prettamente femminile, rappresenta il contatto con il proprio io profondo, le proprie radici, e simboleggia fertilità, stabilità, concretezza. Nella danza orientale dalla terra viene l’energia principale, quella che si trasmette, attraverso i piedi, a tutto il corpo. Tutti i passi del folclore, il baladi, il saidi, il fellahi, che non contemplano spostamenti sulle mezze punte, hanno un rapporto privilegiato con la terra, così come alla terra rimandano tutti i movimenti suggeriti dalle percussioni, come gli scatti, le vibrazioni, in parte anche i salti, almeno per quel che riguarda la spinta che, appunto, deve venire dal contatto con la terra stessa. Alla terra rimanda anche la danza con il bastone, che in alcuni momenti viene sbattuto energicamente a terra: e proprio alla Terra rimanda, nel mazzo dei Tarocchi, il seme di bastoni.
L’acqua è l’altro elemento femminile per eccellenza, rimanda al brodo primordiale, indistinto, in cui si sarebbe formato il mondo secondo alcune mitologie e, in fondo, anche secondo la maggior parte delle teorie scientifiche. L’acqua è figura del liquido amniotico, ci ricorda il periodo trascorso nel grembo della madre, ma è anche l’elemento costitutivo del nostro corpo, oltre a essere simbolo di purificazione. L’acqua, infine, ha a che fare anche con il piacere, la sensualità, le sensazioni di lasciarsi andare e di abbandonarsi. Nella danza del ventre rimandano all’acqua tutti i movimenti fluidi e ondulatori, suggeriti in modo particolare dalla melodia, come i cerchi, con il bacino e il busto, gli otto e i fiocchetti, ma anche le onde, i cammelli, i serpenti. Nella danza con gli oggetti, può essere ricondotta all’acqua la danza fellahi in cui le danzatrici portano un’anfora come quella che le donne dei villaggi utilizzano per attingere acqua alla fonte e portarla a casa.
Il fuoco invece è un elemento tipicamente maschile: ha a che fare con l’energia, la passione, la forza ma anche la creazione, la trasformazione, il superamento delle paure inconsce e il risveglio della coscienza. Nella danza orientale possiamo trovare il fuoco soprattutto sotto forma di energia nei movimenti decisi, come gli scatti e le vibrazioni, ma anche come elemento con cui danzare: infatti alcune danzatrici amano esibirsi in una fusione tra danza e giocoleria che contempla anche la presenza del fuoco vivo. Da non trascurare, infine, la danza con il candelabro (raqs el shamadan) o quella in cui la danzatrice tiene in equilibrio sulla testa un vassoio che sorregge delle candele accese.
L’aria, infine, è l’altro elemento maschile, che corrisponde anzitutto al respiro, allo spirito; è il respiro cosmico dell’Universo che diventa anche respiro dell’individuo, è sinonimo di ispirazione, di comunicazione, è la demarcazione tra la Terra e il Cielo, quindi il punto in cui materia e spirito si incontrano, è simbolo per eccellenza di libertà, come si evince dall’espressione “libero come l’aria”. Nella danza del ventre l’aria ha a che fare anzitutto con tutti i passi del raqs sharqi che si eseguono sulle mezze punte, i giri, gli arabesque. L’elemento Aria poi si esplica al massimo livello nella danza con il velo, e a nostro avviso anche nella danza con la spada (che secondo altri avrebbe a che fare con il fuoco), se è vero che la spada volteggia nell’aria e la sua lama taglia l’aria: e infatti nei Tarocchi il seme che rappresenta l’Aria è il seme di spade.




