La spada velata: danza del ventre, maschile e femminile

Tra le tendenze contemporanee della danza del ventre, basate su una continua ricerca e sperimentazione di linguaggi che innovino a partire dalla tradizione, possiamo collocare la spada velata, uno stile originale ideato da Marika Suhayma.

Così ce lo ha raccontato Marika stessa:

“Mi piace pensare che questo stile è stato scoperto e non creato da me, visto che, prima del mio video di spada velata pubblicato nel 2008, non c’era nulla su questo tema e, dopo, molte danzatrici si sono cimentate nel farlo. Ma la mia intuizione è nata da una casuale e intelligente curiosità di  sperimentazione, un lampo di intuito, che ogni donna può avere.
Altre danzatrici mi hanno consigliato di brevettare e tutelare questo stile, ma mi sembra una cosa molto stupida, perché vorrebbe dire limitare l’intelligenza creativa delle altre donne, ed eleggere una bella cosa che va condivisa, come una esclusività commerciale.

Marika Suhayma  - ladanzaorientale

Marika Suhayma – la spada velata

Un giorno, incartando una spada dentro ad un velo, per consegnarla in maniera più anonima ad una mia allieva, ho scoperto che l’abbinamento del delicato velo sulla lama della spada mi piaceva moltissimo, innanzitutto a livello simbolico.
La spada per me rappresenta la forza e la verità, non si può far finta che non ci sia, è uno strumento di difesa e di guerra, di indipendenza, è la manifestazione materiale del maschile che è dentro di noi.
Il velo si comporta come una donna, con tutta la sue delicatezza, copre lì dove c’è bisogno di protezione, con la sua morbidezza scivola come la carezza di una mamma, mostra solo ciò che vuole fare vedere, seduce in modo misterioso come lo sguardo sfuggente di una bella donna. Niente, per me, è più femminile del velo.
Usare la spada insieme al velo, è una esternazione pura dell’essere maschile e femminile insieme. Mentre la lama taglia, il velo protegge dall’impulso di tagliare, mentre il velo vola in aria, la lama gli dà la forza e la velocità che da solo non può avere, perché è leggero e fragile come l’aria.

Marika Suhayma - ladanzaorientale

Marika Suhayma – la spada velata (2)

Dopo l’interpretazione simbolica, era necessario passare all’aspetto pratico dell’uso della spada con il velo. Ogni danzatrice può sperimentare mille soluzioni: io nel tempo, ho trovato questi utilizzi. L’unica regola è che la spada velata si può fare solo con il velo più leggero e versatile che ci sia, quello di seta.

a) avvolgere tutta la spada nel velo e lasciare un lembo che scende lungo dalla parte dell’estremità della lama 

Si può iniziare la danza con tutta la lama avvolta nel velo, come per nascondere la forza dell’acciaio, che poi verrà svelata dopo. Girando con la spada sulla testa, roteando la spada, poggiandola sul fianco, la coda del velo che scende dalla estremità della lama, volteggerà nell’aria, disegnando cerchi, spirali e disegni colorati. Si deve ricordare che roteando la spada in avanti, il velo si arrotola di più intorno alla lama, invece, roteando la spada intorno al corpo, il velo si srotola man mano che la spada gira. Quindi, quando avete deciso di svolgere il velo e svelare la lama, la spada va roteata intorno al corpo. A questo punto, la spada è libera.
E’ consigliato, se si sceglie di avvolgere tutta la spada, di svelarla prima o poi, per non perdere il significato del femminile e del maschile.

Marika Suhayma - ladanzaorientale

Marika Suhayma – la spada velata (3)

b) avvolgere metà spada nel velo

Avvolgendo solo metà spada, l’utilizzo è più o meno lo stesso, ma il significato appare diverso. Un equilibrio, tra femminile e maschile: metà lama è scintillante e indomita, l’altra è vestita del femminile del velo. In genere scelgo questa opzione se non voglio svolgere la spada, e voglio ballare tutto il tempo con la spada attorcigliata, senza far perdere di vista al pubblico il fatto che è proprio una spada quella che sto usando. Scegliendo questa opzione si può avvolgere il velo più stretto.

c) dal velo nasce la spada, dalla spada nasce il velo

Spesso vogliamo colpire il nostro pubblico con più stili nella stessa coreografia. La spada velata ci offre questa opportunità.

L’unica accortezza è posizionare la spada a terra prima. Danzando con il velo esprimo tutta la mia femminilità, ma voglio far capire che la femminilità è anche forza: allora, lascio il velo delicatamente a terra, avendo l’attenzione di metterlo disteso aperto, sopra la spada, in modo che la lama sia al centro del velo, e l’elsa fuori dal velo. Con un movimento molto rapido, mi abbasso per prendere l’elsa della spada, compio un giro per permettere l’assestamento del velo sulla lama, e compio delle rotazioni: l’effetto dura poco, perché il velo, prima o poi, vola via… ma è stupendo!

Il movimento della spada che ruota con il velo messo in questo modo, diventa una ruota intera che gira, è diverso dal metodo dell’avvolgimento che lascia solo un lembo, perché qui è tutto il velo a girare. Facendo l’inverso, cioè ballando con la spada e alzando il velo da terra, si ottiene lo stesso effetto: ci si deve esercitare bene a compiere un movimento col braccio che vada a infilare la punta della spada sotto al velo, a fare scorrere la lama e poi tirare su il braccio, e soprattutto farlo in un tempo brevissimo! La velocità ci aiuta molto: farlo lentamente farebbe cadere subito il velo a terra.

Marika Suhayma - ladanzaorientale

Marika Suhayma – la spada velata (4)

Con la spada velata si possono inoltre compiere tutti i movimenti di equilibrio che si fanno senza il velo. Ogni danzatrice può personalmente arricchire il movimento, aggiungendo l’uso del velo come meglio crede. La danza non ha limiti all’immaginazione e alla creazione di nuove forme e fantasie!

Personalmente trovo questo stile contaminato della danza orientale davvero completo, in quanto racchiude degli elementi così diversi in un unico attimo di danza, e credetemi, è spettacolare davvero!”

 

 

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